Otranto Jazz Festival

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Cosa visitare

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Otranto, città più ad Est d'Italia, Porta d'Oriente, crogiolo di etnie, idee, culture. Da sempre considerata una delle perle del Mediterraneo, detiene un fascino fuori dal tempo, con le sue innumerevoli bellezze storiche, artistiche e naturalistiche. Il visitatore curioso rimarrà affascinato nel percorrere le strette viuzze del centro storico, camminando sulle antiche pietre del suo lastricato, ammirando le case che rimandano a stili e ad epoche differenti, intrattenendosi presso i numerosi negozietti che espongono l'artigianato e i prodotti locali. Il forestiero resterà estasiato quando, spingendosi verso i bastioni, si troverà di fronte il mare cristallino e lo splendido paesaggio intatto. L'incanto crescerà ancor più allorchè giungerà al Castello Aragonese, segno dell'importanza strategica della cittadina nel passato; e poi alla Cattedrale che, con il suo Mosaico, realizzato dal monaco Pantaleone nel XII secolo, trasporterà chicchessia in epoche lontane, eppur così incredibilmente vicine, testimoni del medesimo destino. Qualche passo più in là, nel cuore del borgo antico, il visitatore si imbatterà nella piccola chiesa di San Pietro, gioiellino dell'arte bizantina. Ma Otranto è anche altro. Sole, laghi, coste incontaminate che lasciano senza fiato. E' incontro fra due mari, l'Adriatico e lo Ionio. E' tradizioni arcaiche che ancora persistono per la ferma volontà delle sue genti di non perdere la propria identità. Otranto è accoglienza, disponibilità e cuore aperto.
E' musa di tanti poeti e scrittori che, oggi come ieri, ne hanno carpito l'essenza per imprimerla nelle loro opere.

Cose da vedere:

Il Castello Aragonese venne fatto edificare nel 1491 da Ferdinando I d'Aragona a scopo difensivo. Si trova infatti nella zona est della città, proprio davanti al mare.

 

La Cattedrale, eretta tra il 1080 ed il 1088, poggia su 42 colonne tutte diverse l'una dall'altra. La facciata è in stile barocco e risale al 1794. Il soffitto è a cassettoni, in legno dorato, e risale al 1698. Il vero tesoro della cattedrale è il pavimento: si tratta di un mosaico in tessere policrome realizzato verso la fine del XII sec., e narrante la storia della cultura orientale ed occidentale.


La Chiesa bizantina di S.Pietro risalente al IX secolo, mostra chiaramente le sue radici bizantine: la pianta a croce greca, la cupola centrale, le monofore presenti sulle tre absidi. Notevoli gli affreschi presenti all'interno, rimaneggiati successivamente e contaminati di dettagli di matrice latina.


La chiesa di Santa Maria dei Martiri si trova in cima all'altrua dove la tradizione vuole che siano stati decapitati gli Ottocento Martiri nel 1480. Sembra che in questo luogo vi fosse, in epoca precristiana, un tempio pagano dedicato alla dea Minerva.

Otranto è sogni, emozioni e magia. Una volta visitata è impossibile da dimenticare. Rimarrà nella memoria per sempre.

 

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